Biomagnetismo contro l’influenza stagionale: il posizionamento dei magneti per alleviare i sintomi influenzali

I magneti e il loro corretto posizionamento, nella pratica del Biomagnetismo, possono costituire validi rimedi contro l’influenza stagionale.

La trasmissione del virus dell’influenza si verifica attraverso le persone contagiate con gocce di saliva, colpi di tosse, starnuti. Attenzione quindi all’igiene personale: lavarsi spesso le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce, cestinare i fazzoletti, areare spesso i locali in casa, riposo e buona idratazione.

La scoperta degli antibiotici per trattare le infezioni batteriche è stata una delle più importanti svolte nella storia della medicina. Purtroppo, i batteri si adattano facilmente e l’uso eccessivo di antibiotici ne aumenta la resistenza, creando problemi soprattutto in ambito ospedaliero.

Gli antibiotici non funzionano per il trattamento di infezioni virali

Si può concludere che per distinguere un’infezione virale da una batterica non occorre guardare né le cause né i sintomi. La miglior cosa da fare è visitare il medico di fiducia poiché solo con analisi specifiche sarà possibile distinguerle e prescrivere il miglior trattamento. Tra i rimedi più validi contro l’influenza, il biomagnetismo offre il posizionamento dei magneti come alternativa all’impiego dei farmaci. Utilizzando i magneti, con poli negativi e positivi, si potrà avere un effetto curativo immediato, soprattutto per le persone che non tollerano determinati farmaci.

Rimedi contro l’influenza: localizzazione dei magneti per catarro e muco

Posizionamento dei magneti per alleviare i sintomi influenzali:

  • Appendice: magnete negativo (anche se è stata asportata)
  • Timo: magnete positivo (rafforza i globuli bianchi)
  • Trachea: si appoggia sia il magnete negativo + positivo in forma verticale. La trachea serve a trasferire l’aria esterna ai polmoni. All’interno della trachea c’è un rivestimento cigliato e, respirando aria fredda, le suddette ciglia rallentano la loro attività, sfavorendo il movimento del muco, il quale si accumula. Se queste strutture sono infiammate il muco prodotto rimane nella trachea, diventando un mezzo di coltura per i batteri.
  • La cistifellea: Il suo compito è quello di immagazzinare e concentrare la bile (un liquido giallo-verdastro prodotto dagli epatociti del fegato) durante il digiuno. La bile verrà poi utilizzata durante i processi digestivi allo scopo di facilitare la digestione e l’assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili, e neutralizzare l’acidità del chimo proveniente dallo stomaco. In questo caso si posiziona il magnete negativo.
  • Rene destro (perchè è posto leggermente più in basso del sinistro a causa dell’ingombro del fegato):  si posiziona il magnete positivo
  • Sigmoideo (la parte terminale dell’intestino crasso): si posiziona il magnete negativo
  • Retto: si posiziona il magnete positivo
  • Zigomo destro: si posiziona il magnete negativo
  • Zigomo sinistro: si posiziona il magnete positivo
  • Osso frontale destro: si posiziona il magnete negativo
  • Osso frontale sinistro: si posiziona il magnete positivo

 

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