Dallo scetticismo alla certezza: capire il Biomagnetismo oltre i pregiudizi

Lo scetticismo filosofico deriva del greco SKEPSIS (ricerca, indagine) indicando un atteggiamento critico continuo. Spesso lo siamo in forme diverse, soprattutto in questi ultimi anni. Dubitare non vuol dire rifiutare, ma darsi del tempo per valutare, considerare e criticare. Il Biomagnetismo è una tecnica ancora poco conosciuta in Italia, maggior ragione che nasce una forma di scetticismo al riguardo.

Le persone che hanno provato questa forma olistica, non credevano all’inizio che fosse possibile passare dalle incertezze teoriche alla pratica, e quindi ad una nuova conoscenza tangibile e veritiera.

La grande psicologa Daniela Lucangeli, nei suoi interventi ha sempre sostenuto che il nostro cervello, essendo un sistema nervoso centrale periferico composto da neuroni (cellule fondamentali del sistema nervoso, specializzate nel ricevere, elaborare e trasmettere informazioni tramite segnali elettrici e chimici) ha sempre sostenuto che siamo connessi in continuazione, le emozioni pertanto sono dominanti.

I neuroni esistono in ogni organo: mente e corpo, non possiamo pertanto scindere questo flusso essendo collegati tra loro.

Parlare con certezza
Un fatto è una certezza

È comunque un senso soggettivo e oggettivo.

La mente quando non ha motivo di dubitare, deve avere la certezza, il detto: provare per credere, è ancora in uso.

Nella storia della filosofia i due significati di certezza soggettiva e oggettiva sono spiegati che nell’individuo che ha una certezza soggettiva significa sicurezza da parte della persona di avere una conoscenza acquisita, mentre la certezza oggettiva è una garanzia che quella data conoscenza è vera.