Biomagnetismo

Che cos'é il Biomagnetismo

come é iniziato tutto
INTRODUZIONE AL BIOMAGNETISMO

Il medico messicano Dr. Isaac Goiz Duràn è lo scopritore che nel 1988 usò la tecnica del biomagnetismo.

Direttore Generale e Fondatore del Centro di investigazione del Biomagnetismo Medico ( 1994-1999). Fondatore della Medicina alternativa. Premio Nazionale dell’Accademia di Medicina Tradizionale in Messico 1997. Membro della New York Academy of Sciences USA 2000. Corrispondente Diplomatico della Organizzazione Mondiale Naturopata a Roma 1999. Membro Onorario dell’Associazione Nazionale della Medicina Neuroscienza e Bioenergetica a Barcellona Spagna 1999. Dottorato di Psicologia e Bioenergetica  presso l’università di Oxford England  02 Settembre1999.

La coppia Biomagnetica presuppone la comunicazione con la saggezza del corpo per determinare, attraverso un dialogo binario (estensione – contrazione) tra il terapeuta e le cellule del corpo, la regione biomagnetica che si trova in uno stato di disfunzione e che è stata invasa da elementi patogeni.

A partire da questo, i campi irregolari si possono modificare con calamite per ristabilire sia l’equilibrio biomagnetico (frequenze cellulari) sia biochimico (PH, neuro trasmettitori, neuro regolatori, ormoni, enzimi).

Il metodo presuppone che la stragrande maggioranza delle malattie sono provocate da una infezione, sia micro, cioè invisibile, o macro a livello manifesto.

Il Biomagnetismo Medico è un sistema terapeutico sviluppato dal 1988; si utilizzano potenti calamite per combattere parassiti, batteri, funghi, virus ed altri germi che sono la causa di diverse malattie.

 Il sistema consiste nel riconoscere i punti di energia alterati nell’organismo umano che messi insieme provocano una malattia.

Il riconoscimento si effettua con calamite passive (non elettrificate né collegate con macchine elettroniche) che si applicano in diverse zone del corpo umano come se si trattasse di un tracking o uno scanner biomagnetico.

Una volta riconosciute e confermate queste zone con il loro potenziale energetico – sia che corrispondano a organi e tessuti che hanno subito l’alterazione- il terapeuta applica in questi punti un insieme di calamite per 20 -40 minuti per ogni persona e generalmente in forma simultanea.

La malattia si localizza nell’organo o nel tessuto in disequilibrio tra cariche positive e negative.

Se si corregge l’alterazione ionica, il problema scompare poiché si ritorna al punto di equilibrio. Il Biomagnetismo si occupa di questo grazie alla sua forza o energia delle polarità; la polarità negativa è capace di riequilibrare una carica patologica simile, che si annullano incontrandosi con la carica positiva.

Il Biomagnetismo si può utilizzare con trattamenti tradizionali.

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UNA VISITA DI CONTROLLO SENZA AVERE SINTOMI DI MALESSERE É UN ESEMPIO DI PREVENZIONE

ASTRONAUTI NASA

Gli astronauti uscendo dal campo magnetico della terra hanno patologie di ogni genere

Si era notato che questi astronauti, al rientro dallo spazio, manifestavano una condizione di salute psico-fisica nettamente peggiore rispetto a quando erano
partiti.

Bisogna considerare, infatti, che gli astronauti, al momento della partenza sono perfettamente sani da tutti i punti di vista; uno dei grandi squilibri che si è visto, ad esempio, è stato il forte stato di “stress ossidativo” che essi manifestavano al loro ritorno; in altre parole essi partivano con bassi livelli di radicali liberi nel sangue e tornavano con livelli elevatissimi, in condizioni, appunto, di forte “STRESS OSSIDATIVO”.

Per capire l’importanza di questo concetto bisogna ricordare che la Terra possiede 2 poli magnetici (polo nord e polo sud) e che tra questi 2 poli esiste, ovviamente, un campo magnetico che avvolge tutta la Terra ( basta pensare alla bussola ); questo campo magnetico è di fondamentale importanza per tutte le forme di vita esistenti.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’elettromagnetismo terrestre sugli organismi viventi basta pensare ad un esperimento effettuato anni fa da alcuni scienziati: sono state prese 30 cavie e messe in una stanza dotata di ogni confort (luce, cibo, acqua, temperatura ideali); altre 30 cavie sono state messe in un’altra stanza dotata degli stessi confort: l’unica differenza consisteva nel fatto che la seconda stanza era schermata, cioè era stata fatta diventare quella che in gergo biofisico si chiama “gabbia di Faraday”.

In altre parole erano stati esclusi dal campo elettromagnetico terrestre.

Ebbene, dopo alcuni mesi le 30 cavie messe in una stanza normale godevano tutte di ottima salute, mentre delle 30 cavie messe nella “gabbia di Faraday” alcune erano morte, mentre altre si erano ammalate di invecchiamento precoce o di tumore.

Questo esperimento dimostra inequivocabilmente quanto il campo elettromagnetico sia importante per la salute degli esseri viventi.

A questo punto è lecito porsi una domanda: quali sono gli effetti dei campi elettromagnetici sui sistemi biologici, cioè sull’organismo umano?

La risposta è ovvia: tutte le cellule del nostro organismo sono soggette a campi elettromagnetici che ne determinano lo stato di salute o di malattia: l’esempio delle cavie dimostra come le cellule possano ammalarsi o, al contrario, guarire in base ai campi elettromagnetici in cui esse vivono costantemente.

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